L'Aquila
La provincia de L'Aquila e la città de L'Aquila
L’Aquila è una città colma di storia, arte e cultura e, per poter conoscere a fondo ogni suo angolo, bisogna viverla a pieno,
passeggiare lungo le viette ed i grandi viali. La città vecchia è ricca di monumenti ed i più importanti sono indubbiamente
Santa Maria di Collemaggio, San Bernardino, il castello e la Fontana delle novantanove cannelle.
Santa Maria di Collemaggio è una Basilica situata appena fuori le mura della città. Fu costruita intorno al
1287 da Pietro da Morrone che successivamente venne incoronato Papa.
La Basilica è stata recentemente restaurata: la facciata composta da lastre bianche e rosa è stata arricchita da ulteriori
elementi architettonici; il portale principale, in antichità era ornato da due tabernacoli con le statue, oggi rimangono solo
i due tabernacoli; il rosone è in stile gotico.
L'interno della Basilica, a tre navate, è sorretto da colonne ottagonali. Nel transetto, ci sono due altari, uno a destra e
l'altro a sinistra. Qui possiamo osservare una terracotta di Silvestro dell'Aquila, il mausoleo di San Pietro Celestino che
racchiude le spoglie del Santo e tre affreschi il primo con la Madonna, Sant'Agnese e Santa Apollonia; il secondo Dormitio
Virginis e Incoronazione; il terzo raffigura la scena di una crocifissione.
La Basilica di San Bernardino fu voluta da Giovanni da Capestrano, discepolo di Bernardino da Siena e, intorno
al 1454, iniziò la sua costruzione.
Si può raggiungere la basilica attraverso due strade: la prima, di facile accesso, è
via San Bernardino; la seconda, più faticosa ma anche più affascinante, è via Fortebraccio. Per raggiungere quest'ultima, si
sale da porta Bazzano.
L'interno della Basilica, risalente al settecento è caratterizzato dal soffitto in legno ed oro zecchino e dall'organo
realizzati da Ferdinando Mosca da Pescocostanzo. Qui vengono conservati il mausoleo con il corpo del santo ed anche quello di
Maria Pereyra Camponeschi, entrambi realizzati da Silvestro dell'Aquila.
Il Castello sorto nel 1543, è opera dell'architetto Pier Luigi Scrivà di Valenza. A pianta quadrata con al
centro un giardino e ai quattro angoli una doppia fila di cannoniere, è circondata da un enorme fosso quindi raggiungibile solo
da un ponte di pietra a quattro arcate. Lo stemma di Carlo V è sul portale.
Il castello fu costruito per intimorire chi tentasse di avvicinarsi alla città, infatti, la solida fortezza, non è mai stata
usata militarmente. Oggi è sede della Soprintendenza ai monumenti e accoglie il Museo nazionale d'Abruzzo.
La Fontana delle novantanove cannelle è un monumento simbolo de L'Aquila ed è situata subito fuori la città.
La leggenda narra che il numero novantanove sta ad indicare i novantanove castelli, le novantanove chiese e le novantanove
piazze che un tempo parteciparono alla fondazione della città.
Il Palazzo Franchi Cappelli, risale all'epoca del rinascimento ed famoso per il suo affascinante e silenzioso
cortile al quale si può accedere da una porta ogivale.
La Chiesa di Santa Giusta è stata costruita fra il 1300 ed il 1700 circa. In stile gotico, è caratterizzata
dalla presenza di un rosone con dodici telamoni a tutto rilievo. Al suo interno la chiesa presenta: sopra il transetto un
soffitto dipinto; il coro gotico risalente al '400 ed un altare maggiore risalente al '500 - '600. Inoltre, tra le tele più
importanti possiamo ammirare quelle del Bedeschini e alcuni resti d'affresco.
Il Duomo di San Massimo è stato eretto nel duecento ma successivamente completamente ristrutturato in diverse
volte, l'ultima nel 1915. All'interno del Duomo possiamo ammirare un'opera di Venanzio Mascitelli, una cupola finta, dipinta
in prospettiva.
Infine, la Chiesa di San Giuseppe, conserva il Camponeschi, opera di Gualtiero d'Alemagna.